L'incontro tra Francesco d'Assisi e Luciano Schifano di Franco Cardini
L'incontro tra Francesco d'Assisi e Luciano Schifano
di Franco Cardini
L'incontro tra Francesco d'Assisi e Luciano Schifano è stato lungo e intenso. Non so quando sia iniziato: forse tra il bambino Luciano e il Povero di Assisi; forse sui banchi di scuola, magari grazie a un insegnante speciale, in uno di quei momenti irripetibili in cui la vita e la scuola sembrano coincidere. Sono gli istanti in cui si ha l'impressione di cogliere il nucleo e il centro del mondo, di sentirsi attraversati da un'intuizione indimenticabile, destinata a rivelarsi fondamentale per tutta l'esistenza.
L'incontro decisivo di Luciano con Francesco – e il nostro con entrambi, ormai significativamente uniti – avvenne nel settembre del 1981, quando l'artista presentò il suo splendido e molto discusso Manifesto della città di Assisi, in apertura dell'Anno Francescano dedicato all'ottavo centenario della nascita del Santo. Non fu una scelta casuale, né tanto meno pretestuosa.
Schifano, originario di Sabratha, in Libia, nato sotto il sole di quell'Africa che Francesco aveva a lungo sognato come terra di missione e di desiderato martirio, aveva già rivolto la propria ricerca alla figura dell'Assisano. Fin dal 1978 si era interrogato sulle origini della sua vocazione, come testimonia l'opera Francesco Cavaliere.
Nel 1982, presso il Sacro Convento di Assisi, inaugurò la mostra Immaginiamo un tema sacro, che lo vide protagonista come uno dei più significativi interpreti dell'arte contemporanea nella città di San Francesco.
Nel 1995, a Firenze, nello spazio raccolto e suggestivo della Cripta dei Caduti della Basilica di Santa Croce, Schifano realizzò le vetrate ispirate al Cantico delle Creature. In esse raffigurò i simboli degli elementi fondamentali del cosmo e della vita, dando forma a un linguaggio insieme poetico e spirituale.
L'occasione fu il settimo centenario della fondazione della Basilica francescana di Santa Croce, uno dei luoghi più cari agli italiani, custode delle tombe di Machiavelli, Galilei, Alfieri e Gentile.
L'opera fu accolta con grande favore dalla critica, che ne apprezzò non soltanto la forza poetica e simbolica, ma anche la straordinaria perizia tecnica. Schifano riuscì infatti a realizzare vetrate prive delle tradizionali legature in piombo, ottenendo superfici luminose dai colori intensi e profondi, capaci di mutare continuamente con il variare della luce e delle ore del giorno.
Resta oggi una produzione vastissima di opere: arazzi, cartoni, veline, bozzetti. Luciano Schifano è davvero un uomo di luce, di fuoco e di colore; artigiano, artista e, quasi, artificiere della bellezza.
Lo amiamo davvero, Luciano Schifano; forse ancora più di quanto lo ammiriamo. Amiamo i suoi cavallini – sogni, giocattoli, simboli – i suoi colori forti e terrosi, la fantasia di un uomo profondamente legato al mare, alla montagna, alla campagna e perfino al deserto presso il quale è nato.
È una forza della natura racchiusa in un corpo esile, proprio come quello di Francesco d'Assisi. Un uomo che, al pari del Santo, sembra saper parlare agli animali e a Frate Foco, prezioso compagno del suo lavoro di modellatore del vetro e della creta.
Grazie, Luciano. Come poeta delle forme, della luce e dei colori, forse non riusciremo mai a comprenderti fino in fondo: sei troppo alto, troppo profondo. Ma una cosa ci accompagnerà sempre: la gratitudine per la gioia che la tua inesauribile capacità di creare bellezza continua a donare a tutti noi.
Franco Cardini
Organizzazione e comunicazione
Lorena Fiorini
Presidente Rotary Club Casentino
Presidente Associazione Culturale "Scrivi la tua storia"
Ideatrice del Premio Letterario "Donne tra Ricordi e Futuro"
Sedi operative:
-
Via Domenico Berti, 8 – 00135 Roma
-
Via Roma, 37 – 52017 Pratovecchio Stia (AR)
Cell. 347 3506000
E-mail: info@scrivilatuastoria.com • info@lorenafiorini.it
Siti web:
Add comment
Comments